— Via delle Pandette —
Ubicazione
La via si dirama dal Largo Paolo Frezza a Viale Alessandro Guidoni, intersecando la Piazzetta Gian Gualberto Archi, all’interno del Polo di Scienze Sociali di Novoli.
Definizioni
Pandette
Il sost. sing. femm. pandètta, ricorrente in italiano per lo più al pl. (pandètte), è voce dotta derivante dal lat. tardo Pandĕctae, sost. femm. pl., dal gr. Πανδέκται (composto di παν- ‘tutto’ e tema di δέχομαι ‘ricevere, accogliere’), propriamente ‘che raccolgono tutto’. Le Pandètte sono, infatti, le ‘ampie trattazioni di diritto romano pubblicate dagli antichi giureconsulti’ e, per antonomasia, il Digestum seu Pandĕctae (o, più comunemente, Digesto), la grande raccolta antologica e sistematica in cinquanta libri degli scritti dei giureconsulti romani, emanata con forza di legge nel 533 d. C. dall’imperatore Giustiniano e rimasta per quasi quindici secoli il fondamento del diritto in Italia e in Europa. Proprio per aver emanato, con divina ispirazione, quella immensa opera giuridica che è il Corpus iuris civilis, di cui le Pandètte fanno parte, l’imperatore romano d’Oriente è collocato da Dante nel secondo Cielo del Paradiso, tra gli spiriti operanti per la gloria terrena: «Cesare fui e son Iustinïano, / che, per voler del primo amor ch’i’ sento, / d’entro le leggi trassi il troppo e ’l vano» (Paradiso, VI, 10-12).
In quanto nome di disciplina universitaria, le Pandètte sono, al tempo stesso, anche il simbolo dell’unità di quegli studi di diritto su cui si sono formati non solo i maestri delle facoltà di Giurisprudenza, ma fin quasi alle ultime generazioni gli stessi docenti delle facoltà di Scienze Politiche e di Scienze Economiche.
La parola è attestata per la prima volta in Tommaso Garzoni, nella Piazza universale del 1585, a indicare le ‘ampie trattazioni dei giureconsulti dell’antichità’, ma ricorre già in precedenza col significato, per estensione, di ‘testo statutario, e sim.’, in vari documenti trecenteschi (a partire dalla Pandetta di li buchirii di Missina, del 1337-40), alcuni dei quali sono registrati anche nel dizionario di Giulio Rezasco.
Per il prestigio dell’opera, la voce ha dato luogo alla locuzione, ormai disusata, apporre alla Pandette, cioè ‘biasimare ogni cosa, anche se buona’.
Via delle Pandette
La strada, recentemente tracciata, porta il nome delle Pandètte, simbolo altissimo della tradizione giuridica nella città di Firenze, che da sei secoli ne conserva l’unico venerato manoscritto d’età giustinianea. Dopo l’opera prima di Giustiniano, infatti, furono realizzate circa cinquecento copie delle Pandètte, ma solo una ventina di quelle contemporanee al 533 d. C. furono diffuse e una sola di esse è sopravvissuta. Il codice delle Pandètte fu trovato dai Pisani ad Amalfi durante il saccheggio del 1135 e, dopo la conquista della Repubblica marinara di Pisa da parte di Firenze, fu portato nel 1406 nel Palazzo dei Priori e custodito nella Sala delle Udienze. Nel 1782, per volontà di Pietro Leopoldo, quell’unica copia di età giustinianea (nota come Littera Florentina o Codex Florentinus) fu spostata da Palazzo Vecchio alla Biblioteca Medicea Laurenziana, dove è tutt’oggi conservata.
La via è stata aperta, con delibera della Giunta comunale, il 17 dicembre 2002 ed è la strada principale del Campus universitario di Novoli, inaugurato in quello stesso anno, dove un tempo sorgeva lo stabilimento FIAT. Il decumano è intitolato alle Pandètte proprio perché su di esso si affacciano le scuole di Giurisprudenza, Economia e Scienze Politiche, accomunate dall’insegnamento del diritto.
Nell’uso comune la strada è pronunciata anche con la e chiusa (“via delle Pandétte”).
Bibliografia
IV Crusca = Vocabolario degli Accademici della Crusca, voll. I-VI, Firenze, Manni, 1729-1738.
Corpus OVI = Corpus OVI dell’Italiano antico, Istituto Opera del Vocabolario Italiano, diretto da Pär Larson, Elena Artale, Diego Dotto (in rete: http://gattoweb.ovi.cnr.it/(S(otmvhenlmfwlj2j0znykk3jq))/CatForm01.aspx).
DELI = Manlio Cortelazzo-Paolo Zolli, Dizionario Etimologico della Lingua Italiana, nuova edizione in volume unico, con il titolo Il nuovo etimologico, a cura di Manlio Cortelazzo e Michele A. Cortelazzo, Bologna, Zanichelli, 1999.
Fiorelli 1986 = Piero Fiorelli, Le Pandette dal Palazzo alla Libreria, in Le Pandette di Giustiniano. Storia e fortuna di un codice illustre. Due giornate di studio (Firenze, 23-24 giugno 1983), Firenze, Olschki, 1986: 131-141.
Fiorelli-Venturi 2004 = Stradario storico e amministrativo del comune di Firenze, a cura di Piero Fiorelli e Maria Venturi, terza edizione, voll. I-III, Firenze, Polistampa (versione digitale: https://stradariostorico.comune.fi.it/).
Garzoni 1585 = La piazza universale di tutte le professioni del mondo e nobili et ignobili. Nuovamente formata, e posta in luce da Thomaso Garzoni da Bagnacavallo […], Venezia, Gio. Battista Somascho.
GDLI = Grande Dizionario della lingua italiana, fondato da Salvatore Battaglia, voll. I-XXI, Torino, Utet, 1961-2002, con 2 Supplementi diretti da Edoardo Sanguineti, 2004 e 2009 (versione digitale: https://www.gdli.it/).
Rezasco 1881 = Giulio Rezasco, Dizionario del linguaggio italiano storico ed amministrativo, Firenze, Successori Le Monnier.
VELI = Alberto Nocentini, Vocabolario etimologico della lingua italiana, con la collaborazione di Alessandro Parenti, Firenze, Le Monnier, 2026.